LE NUOVE PROSPETTIVE DELLA PROTEZIONE CIVILE A SEGUITO DELLA LEGGE DELEGA

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Clicca sulla foto per vedere il servizio del TGR Veneto dedicato alla Tavola Rotonda, a partire dal minuto 9.33.

 

Venerdì 12 maggio si è tenuta a Padova una Tavola Rotonda sul tema del nuovo sistema della Protezione Civile, così come si sta configurando in seguito all’approvazione della legge delega 30/2016, che ha dato mandato al Governo ad adottare, entro 9 mesi, uno o più decreti legislativi per il riordino del sistema, al fine di renderlo più efficiente ed efficace.
Assieme a relatori esperti abbiamo affrontato un tema molto importante e di grande attualità, se teniamo conto delle calamità che hanno colpito il nostro territorio negli ultimi mesi, provocando ingenti danni e un gran numero di vittime nonché l’attenzione dell’opinione pubblica.

L’Italia è una penisola stretta e lunga, morfologicamente molto giovane e quindi soggetta a fenomeni sismici. La nostra penisola ha una ricchezza inestimabile perché detiene il record europeo di biodiversità: 50% vegetale e 50% animale. Abbiamo un territorio prevalentemente montuoso e gli unici vulcani attivi in Europa, tra cui il gigantesco vulcano sottomarino Marsili.

Tale fragilità è acuita dagli effetti dei cambiamenti climatici, ormai così vicini a noi da poter essere toccati con mano: basti pensare alla grave siccità che ha colpito il nostro Nord-Est o ai fenomeni atmosferici violentissimi dei mesi scorsi, che hanno provocato frane ed alluvioni.

Per gestire questa situazione di rischio, i parlamentari italiani, dopo aver presentato diverse proposte di legge, sulla spinta emotiva frutto delle recenti calamità, sono arrivati ad un testo unificato: una legge delega entrata in vigore il 4 aprile scorso, che impegna il Governo ad adottare, entro 9 mesi, “uno o più decreti legislativi di ricognizione, riordino, coordinamento, modifica e integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della Protezione Civile e le relative funzioni”.

 

All’importante incontro il TG Regionale ha dedicato un servizio, andato in onda nell’edizione delle 14 del 16 maggio. Clicca qui per guardarlo (dal minuto 9.33).

Grazie alla Protezione civile

Il tradizionale incontro di fine anno, rinviato a gennaio a causa dell’emergenza alluvione, è diventato l’occasione per ringraziare i volontari di Protezione civile per lo straordinario lavoro svolto.

A rendere omaggio alle oltre cento sezioni padovane, all’istituto Duca degli Abruzzi c’erano la presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, l’assessore provinciale alla Protezione civile Mauro Fecchio e gli assessori regionali alla Protezione civile Daniele Stival e all’Ambiente Maurizio Conte.
“Sono onorata di essere qui – ha detto Degani – perché volevo  ringraziarvi personalmente per come avete affrontato l’emergenza alluvione.

Ma anche per tutta l’attività del 2010, un anno impegnativo, aperto con il terribile terremoto di Haiti, il 13 gennaio, e proseguito con l’inquinamento del Lambro, a febbraio, per frenare il petrolio che riversava nel Po. A luglio c’è stata la tromba d’aria che ha colpito Montegrotto e Albignasego. E ancora una volta la protezione civile era lì, pronta ad affrontare l’emergenza”.

La presidente ha voluto quindi ringraziare “un volontariato altamente specializzato e di grandissima generosità. La popolazione vi ha sentiti vicini – ha aggiunto – non solo nell’emergenza, ma anche nella post-emergenza. Mi auguro che il 2011 sia un anno un po’ più tranquillo”. La presidente Degani ha anche ricordato che è stato pubblicato il bando per cercare una location adatta all’attività dei gruppi padovani.

“Tirare le somme – ha detto l’assessore Stival – è sempre utile e necessario per guardare avanti. Credo che i recenti avvenimenti ci abbiano dimostrato che la Protezione civile, che nel volontariato ha il suo cuore, deve essere messa in condizione di lavorare e avere i mezzi per farlo. E’ importante investire in formazione, dotarsi di mezzi adeguati, e provvedere alla manutenzione dell’esistente. Io non chiedo altri dipendenti, ma penso che quest’anno sarà importante investire particolarmente nella formazione”.

Anche l’assessore all’Ambiente ha ringraziato i volontari “solidali nei momenti in cui i concittadini hanno bisogno”. “Spero – ha detto Maurizio Conte – che la lezione dell’alluvione possa essere di stimolo per rivedere il sistema di sicurezza idrogeologico del Veneto. Non è più possibile accettare certe lungaggini burocratiche della progettualità, è necessaria un’azione concreta e sostanziosa”.

La presenza di due assessori regionali all’incontro padovano, secondo l’assessore provinciale Mauro Fecchio, “è segno che sta aumentando la consapevolezza del ruolo del volontariato di Protezione civile. Venivamo da un 2009 durissimo, segnato dall’emergenza in Abruzzo. Questo ci ha ulteriormente confermato l’importanza della formazione nella gestione delle emergenze, anche per quanto riguarda i rapporti con la persone colpite. Sui volontari ricadono tutte le tensioni. Dopo le conferme della presidente sulla nuova sede, va fatta una riflessione anche sui mezzi idonei”.

La presidente della Provincia Barbara Degani, assieme al responsabile del gruppo provinciale del volontari di Protezione civile Massimo Maran, ha consegnato un riconoscimento alle Province che in occasione dell’alluvione sono venute in aiuto del territorio padovano. Ai volontari della provincia di Padova sono state consegnate le nuove tessere identificative con tecnologia RfiD che consentiranno, automaticamente, la registrazione dei volontari presenti durante le iniziative di esercitazione o durante le operazioni di Protezione Civile.

Attraverso un chip, i tesserini della Protezione civile saranno in grado di trasmettere, senza alcun tipo di intervento umano, via onde radio ad un lettore, il nome del volontario, il nome del gruppo o associazione di appartenenza, l’indirizzo e tutti i dati anagrafici del volontario, le professionalità dichiarate e i corsi di formazione sostenuti.

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