A FICO per parlare di educazione alimentare con il SNPA

FICO

Ieri alla Fondazione FICO a Bologna ho parlato di educazione alimentare con gli esperti del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, ecco un mio saluto per questo occasione.

I temi dell’educazione alimentare e le modalità per evitare lo spreco di cibo sono sempre più importanti dal punto di vista ambientale: infatti, al di là delle norme e della repressione a fare la differenza sono le buone pratiche che attecchiscono tra i cittadini: il cambiamento passa assolutamente per le persone e le organizzazioni di cui fanno parte. Lo spreco alimentare, come scritto nel recente rapporto proprio dell’ISPRA, con cui siamo oggi qui riuniti, se fosse una nazione sarebbe al terzo posto dopo Cina e USA, nella classifica degli Stati emettitori.

L’educazione alimentare diventa quindi automaticamente ambientale, visto che gran parte dei nostri concittadini hanno perso il contatto con la stagionalità dei cibi, e per fare degli esempi cercano le arance d’estate e i pomodori d’inverno, portando un pesante aggravio in termini di emissioni in atmosfera per il trasporto di prodotti che sono e devono restare stagionali.

C’è poi una questione di standardizzazione dei prodotti, agricoli ma non solo, visto che gran parte dei consumatori non riesce nemmeno a immaginare un frutto di dimensioni diverse da quelli che trova al supermercato.

Infine, non possiamo tralasciare, tra le criticità emerse negli ultimi anni, la mancanza di indicatori omogenei, sia italiani che europei, per la definizione della problematica e di strumenti per la misurazione dell’efficacia degli interventi. In questo contesto sono sicura che il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente saprà rappresentare un valido riferimento per la definizione di una metodologia condivisa, che possa essere adottata su tutto il territorio nazionale ed essere proposta come riferimento in sede europea.

Per questo, abbiamo assoluta necessità che a partire dal lavoro delle istituzioni pubbliche che sono riunite oggi, si riesca a diffondere tra i cittadini la consapevolezza di quanto sia importante per l’ambiente essere attenti alla propria alimentazione, se si vuole difendere il nostro patrimonio naturale e andare veramente verso stili di vita sostenibili.

Oggi FICO rappresenta un esempio concreto da seguire, in quanto affianca la promozione dei nostri prodotti d’eccellenza alla diffusione di corrette abitudini alimentari da accompagnare a una sempre maggiore sobrietà dei nostri consumi.

DA OGGI L’EDUCAZIONE AMBIENTALE E’ UNA REALTA’

foto barbara

BARBARA DEGANI SU BUONA SCUOLA

“Finalmente dopo tanti mesi di lavoro nel riscrivere le linee guida fa i suo ingresso a pieno titolo fin dalla scuola dell’infanzia, l’educazione ambientale. Le ore fino a ieri dedicate solamente alla “cittadinanza attiva” sono diventate anche sostenibili e responsabili. Credo fermamente che per poter sradicare le cattive abitudini sia necessario incidere in modo definitivo puntando sulle generazioni future, attraverso l’insegnamento scolastico. Sono altresì convinta che i bambini, siano un grande veicolo e possano addirittura condizionare gli adulti nei loro comportamenti. Per questo motivo abbiamo previsto fin dalla scuola dell’infanzia l’inserimento di argomenti di trattazione quali la tutela del mare, delle acque e della biodiversità, unitamente alla gestione dei rifiuti e all’educazione ad una alimentazione sana e sostenibile. Dalla scuola primaria in poi si tratteranno anche altri temi via via sempre più complessi in considerazione dell’età degli alunni. Oggi abbiamo fatto un primo grande e concreto passo verso un Ambiente migliore”.