GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI

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“I nostri oceani, il nostro futuro”. Questo il tema dell’odierna Giornata mondiale degli oceani, istituita dall’ONU l’8 giugno del 1992 al vertice sull’ambiente di Rio de Janeiro.

Siamo sinceri, pur dedicando agli oceani un’apposita giornata celebrativa, negli ultimi 25 anni non ne abbiamo avuto il dovuto rispetto ed oggi essi sono messi a rischio da una serie di gravi minacce: acidificazione, pesca eccessiva, inquinamento (soprattutto da plastica), riscaldamento delle acque, etc.

Ma ciò è profondamente insensato, visto che dobbiamo agli oceani la nascita della vita, circa il 50% dell’ossigeno che respiriamo, l’assorbimento del 26% dell’anidride carbonica generata dalle attività umane. Essi coprono il 71% del nostro pianeta, sono un’importante fonte di cibo e svolgono un ruolo fondamentale nel controllo del clima.
Questi semplici dati dovrebbero rendere più che evidente che gli oceani sono necessari per la nostra sopravvivenza ed è fondamentale sensibilizzare l’opinione pubblica e istituzioni sull’importanza della loro salvaguardia.

Come sempre, infatti, quando si parla di ambiente, ognuno può fare la sua parte. Ad esempio, visto che l’80% dei rifiuti in plastica che arriva in mare proviene da attività terrestri e che nel Mediterraneo ogni giorno ne finiscono 731 tonnellate, è importante che ognuno gestisca correttamente lo smaltimento dei rifiuti non gettando niente in terra.
Quelli che per noi possono essere solo piccoli gesti di civiltà possono infatti fare davvero la differenza, consegnando a noi e alle nuove generazioni un ambiente meno compromesso.